3. “La finestra sul sostenibile”

Nel 1987, nel rapporto “Our Common Future” della Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, venne definito come sviluppo sostenibile quello “sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”. In questa definizione il concetto di sostenibilità viene collegato a tre “pilastri” che rendono compatibile lo sviluppo delle attività economiche e la salvaguardia dell’ambiente: la sostenibilità ambientale, che deve assicurare la disponibilità e la qualità delle risorse naturali, la sostenibilità sociale, che ha come obiettivo la salvaguardia della qualità della vita, comprese la sicurezza e i servizi per i cittadini e la sostenibilità economica, che garantisce efficienza economica e reddito per le imprese.

Oggi il consumo di materiali cresce a un ritmo doppio di quello della popolazione mondiale; per uscire da questa situazione, responsabile di buona parte della crisi climatica e ambientale, a cominciare dall’invasione dell’usa e getta, la soluzione è ormai nota e si chiama economia circolare: materiali e anche oggetti che possono essere riciclati e riutilizzati più e più volte.

L’Italia è prima, tra le cinque principali economie europee, nella classifica per indice di circolarità, il valore attribuito secondo il grado di uso efficiente delle risorse in cinque categorie: produzione, consumo, gestione rifiuti, mercato delle materie prime seconde, investimenti e occupazione.

La transizione verso l’economia circolare e la bioeconomia rigenerativa è sempre più urgente e indispensabile anche per la mitigazione della crisi climatica e rappresenta la sfida che i pionieri imprenditori sono chiamati a cogliere da subito.

Gli interventi previsti in webinar forniranno un quadro della situazione italiana, perfettamente scalabile sul contesto marchigiano, attraverso casi pratici e suggerimenti per un’immediata applicazione reale.